Lo stato MiCA di Bitunix in dettaglio
Bitunix non ha un’autorizzazione MiCA verificata. Il contratto d’uso di Bitunix non indica alcuna entità giuridica contraente né alcuna registrazione. Siti di terze parti collegano la piattaforma a una società di Saint Vincent e Grenadine, un dato che non abbiamo potuto confermare con una fonte primaria. La piattaforma è nella lista nera dell’AMF francese da marzo 2025 per l’offerta di servizi non autorizzati su derivati di cripto-attività. Bitunix non figura nel registro dei CASP dell’ESMA.
Non abbiamo verificato una registrazione VABA presso la FSA di Saint Vincent e Grenadine (SVG) nelle fonti primarie citate. La costituzione di una società in SVG non sarebbe un’autorizzazione MiCA dell’UE né creerebbe diritti di passaporto nel SEE.
In pratica: Bitunix non ha un’autorizzazione CASP verificata. Verifica l’entità contraente ed eventuali altre autorizzazioni prima di contare sulle norme MiCA di condotta, di tutela delle attività o di reclamo.
E in Italia?
Senza autorizzazione MiCA, dal 1° luglio 2026 Bitunix non può sollecitare clienti in Italia né prestare loro servizi, salvo il caso limitato dell’iniziativa esclusiva del cliente (articolo 61). Consulta anche gli ordini di oscuramento della Consob.
Se hai fondi su Bitunix
- Leggi l’ultimo avviso di Bitunix per il tuo paese, che indica le limitazioni del conto e le scadenze per i prelievi.
- Trasferisci le tue cripto-attività su un wallet che controlli tu o su un exchange autorizzato MiCA. Fai prima un piccolo trasferimento di prova e verifica la rete.
- Conserva gli estratti conto, gli ID delle transazioni e la data di ogni prelievo.
- Se un prelievo non va a buon fine, scrivi all’assistenza e segnala la piattaforma alla Consob. Controlla anche gli ordini di oscuramento della Consob, che indicano se un sito è già stato bloccato.




