Licenza MiCA in Italia: Consob

In breve

In Italia i prestatori di servizi per le cripto-attività sono autorizzati dalla Consob, sentita la Banca d’Italia. Il periodo transitorio nazionale si è chiuso il 30 giugno 2026. L’estratto del registro dell’ESMA del 6 ottobre 2026 conta 9 CASP in vigore in Italia, e 193 CASP autorizzati altrove che hanno notificato servizi in Italia.
Autorità per i CASP
CONSOB
Fine della transizione
30 giugno 2026
CASP autorizzati in Italia
9
CASP con passaporto per l’Italia
193
In questa pagina9 sezioni
  1. Chi autorizza i CASP in Italia?
  2. CASP autorizzati in Italia
  3. Servizi dei CASP autorizzati in Italia
  4. CASP con passaporto per l’Italia
  5. Gli exchange monitorati e l’Italia
  6. Avvertenze dell’articolo 110
  7. Chiedere l’autorizzazione MiCA in Italia
  8. Domande frequenti
  9. Fonti

Chi autorizza i CASP in Italia?

La Consob è l’autorità competente per le norme del titolo V di MiCA applicabili ai CASP il cui Stato membro d’origine è l’Italia, ed è il punto di contatto unico con l’ESMA. Riceve le domande dell’articolo 62 e decide sull’autorizzazione dell’articolo 63, sentita la Banca d’Italia. Le banche notificano invece i servizi alla Banca d’Italia, che autorizza anche gli istituti di pagamento e di moneta elettronica, sentita la Consob.

Autorità principale per i CASP
CONSOB
Consob, sentita la Banca d’Italia
Fine della transizione
30 giugno 2026
Le imprese iscritte presso l’OAM, o una società del loro gruppo, dovevano presentare domanda entro il 30 dicembre 2025. Le imprese che non l’hanno presentata hanno dovuto cessare l’attività in tale data.
Autorità nel file dell’ESMA
1
Commissione Nazionale per le Societa e la Borsa (CONSOB)
White paper notificati
8
8 altre cripto-attività (titolo II), 0 token di moneta elettronica (titolo IV)

Il link dell’autorità apre il sito ufficiale. L’ESMA pubblica il registro provvisorio MiCA su cui si basa questa pagina, e il registro completo dei CASP (EN) ne riprende ogni iscrizione.

CASP autorizzati in Italia

L’estratto del registro dell’ESMA del 6 ottobre 2026 conta 9 CASP in vigore il cui Stato membro d’origine è l’Italia. La prima autorizzazione risale al 27 aprile 2026 e la più recente al 30 giugno 2026. I nomi rimandano alla scheda dell’exchange quando eumica monitora il marchio, altrimenti all’iscrizione nel registro.

CASP in vigore il cui Stato membro d’origine è l’Italia, estratto dell’ESMA del 6 ottobre 2026
BANCA SELLA2/101/30
CHECKSIG S.R.L. SOCIETÀ BENEFITCheckSig5/101/30
OLLIV ITALIA S.R.L.CoinFlip1/101/30
RIV-DIGITAL S.R.L.RIV-Digital3/101/30
CONIO S.R.L.Marchio monitorato: Conio6/101/30
CRYPTOSMART S.P.A.Marchio monitorato: Cryptosmart6/101/30
HERCLE S.R.L.Hercle4/1027/30
HODLIE S.R.L.Hodli2/1017/30
YOUNG PLATFORM S.P.A.Marchio monitorato: Young Platform8/102/30

I servizi sono le dieci lettere dei servizi MiCA, dalla a alla j. La copertura SEE conta lo Stato membro d’origine e ogni Stato membro ospitante indicato dall’ESMA per l’entità.

Servizi dei CASP autorizzati in Italia

Ogni barra conta i CASP in vigore in Italia che detengono il servizio. La maggior parte delle imprese cumula più servizi, quindi il totale supera 9.

  1. aPrestazione di custodia e amministrazione di cripto-attività per conto di clienti7
  2. bGestione di una piattaforma di negoziazione di cripto-attività0
  3. cScambio di cripto-attività con fondi7
  4. dScambio di cripto-attività con altre cripto-attività6
  5. eEsecuzione di ordini di cripto-attività per conto di clienti4
  6. fCollocamento di cripto-attività4
  7. gRicezione e trasmissione di ordini di cripto-attività per conto di clienti0
  8. hPrestazione di consulenza sulle cripto-attività1
  9. iPrestazione di gestione di portafoglio sulle cripto-attività2
  10. jPrestazione di servizi di trasferimento di cripto-attività per conto di clienti6

CASP con passaporto per l’Italia

193 CASP autorizzati in un altro Stato del SEE possono servire clienti in Italia. Ciascuno indica l’Italia come Stato membro ospitante per almeno un servizio in vigore nel file dell’ESMA, il che corrisponde alla notifica transfrontaliera dell’articolo 65. La maggior parte proviene da questi Stati d’origine: Francia (27), Cipro (20), Paesi Bassi (20) e Malta (18).

Mostra i 193 CASP notificati per l’Italia

Gli exchange monitorati e l’Italia

eumica monitora 52 exchange e broker autorizzati. I gruppi qui sotto li confrontano con gli Stati d’origine e ospitanti indicati dall’ESMA, per mostrare quali coprono l’Italia.

Senza notifica, il file dell’ESMA non indica alcun servizio in Italia per l’entità giuridica interessata. Il marchio può comunque coprire l’Italia tramite un’altra entità del gruppo o una notifica successiva: verifica la scheda prima di farci affidamento. Gli exchange dell’ultimo gruppo limitano i servizi nel SEE o attendono ancora l’autorizzazione.

Avvertenze dell’articolo 110

Il file dell’articolo 110 dell’ESMA del 16 settembre 2026 conta 164 iscrizioni segnalate in Italia: entità che hanno prestato servizi per le cripto-attività senza autorizzazione MiCA. Qui sotto le 15 più recenti. Per scelta non riportiamo i siti web.

  1. Nextrize Invest2 siti web
  2. Cervo Rendisco8 siti web
  3. Corona Fondenza2 siti web
  4. Flandenzo4 siti web
  5. Kortex1 sito web
  6. Reversal Investment Group1 sito web
  7. 3VK1O51 sito web
  8. DXGE851 sito web
  9. EWTD551 sito web
  10. FHF3261 sito web
  11. KSDF121 sito web
  12. REG7751 sito web
  13. RER8851 sito web
  14. RSD9961 sito web
  15. SDS3231 sito web

Il registro delle avvertenze MiCA (EN) riporta ogni iscrizione con lo Stato che l’ha segnalata e la data. In Italia consulta anche gli ordini di oscuramento della Consob.

Chiedere l’autorizzazione MiCA in Italia

Un’impresa con sede legale e direzione effettiva in Italia chiede l’autorizzazione dell’articolo 63 alla Consob, che decide sentita la Banca d’Italia. La domanda dell’articolo 62 copre i servizi previsti, la governance, almeno un amministratore residente nell’UE, le garanzie prudenziali, la tutela delle attività dei clienti, la gestione dei reclami, oltre alla continuità operativa e ai controlli informatici richiesti da DORA.

Enti creditizi, imprese di investimento, istituti di moneta elettronica, società di gestione di OICVM, gestori del mercato e gli altri soggetti dell’articolo 60 possono invece notificare servizi equivalenti, senza una nuova autorizzazione: le banche presentano la notifica alla Banca d’Italia. La notifica va fatta almeno 40 giorni lavorativi prima di prestare tali servizi per la prima volta.

Procedure MiCA per un CASP il cui Stato membro d’origine è l’Italia
ProceduraPer chiTermini regolamentari
Autorizzazione dell’articolo 63Un nuovo prestatore di servizi per le cripto-attività25 giorni lavorativi per verificare la completezza della domanda, poi 40 giorni lavorativi per valutarla
Notifica dell’articolo 60Un soggetto già autorizzato come banca, impresa di investimento, istituto di moneta elettronica o equivalenteNotifica almeno 40 giorni lavorativi prima del primo servizio
Notifica dell’articolo 65Un CASP autorizzato in un altro Stato del SEE che vuole servire i residentiL’autorità d’origine trasmette la notifica allo Stato membro ospitante
Capitale minimo dell’allegato IV per classe, per un CASP dell’articolo 63
Classe MiCAMinimoServizi tipici
Classe 150.000 €Ordini, esecuzione, collocamento, trasferimenti, consulenza e gestione di portafoglio
Classe 2125.000 €Classe 1, più la custodia e lo scambio di cripto-attività
Classe 3150.000 €Classe 2, più la gestione di una piattaforma di negoziazione

L’articolo 67 applica il valore più alto tra il minimo dell’allegato IV e un quarto delle spese fisse generali dell’anno precedente. I termini regolamentari coprono solo l’esame da parte dell’autorità: la preparazione della domanda e le richieste dell’autorità allungano la procedura.

Domande frequenti

Chi rilascia l’autorizzazione MiCA per i CASP in Italia?

In Italia i CASP sono autorizzati dalla Consob, sentita la Banca d’Italia. Le banche notificano i servizi alla Banca d’Italia, che autorizza anche gli istituti di pagamento e di moneta elettronica, sentita la Consob. L’autorità comunica ogni autorizzazione all’ESMA, e l’iscrizione compare poi nel registro provvisorio MiCA dell’UE.

Quanti CASP sono autorizzati in Italia?

L’estratto del registro dell’ESMA del 6 ottobre 2026 conta 9 CASP in vigore il cui Stato membro d’origine è l’Italia. La prima autorizzazione risale al 27 aprile 2026 e la più recente al 30 giugno 2026. Inoltre 193 CASP autorizzati in altri Stati del SEE indicano l’Italia come Stato membro ospitante ai sensi dell’articolo 65.

Quando è finito il periodo transitorio di MiCA in Italia?

Un’impresa ammissibile poteva avvalersi del regime transitorio nazionale in Italia fino al 30 giugno 2026. Le imprese iscritte presso l’OAM, o una società del loro gruppo, dovevano presentare domanda entro il 30 dicembre 2025. Le imprese che non l’hanno presentata hanno dovuto cessare l’attività in tale data. Da allora un prestatore ha bisogno di una propria autorizzazione MiCA, di una notifica valida ai sensi dell’articolo 60 o di una notifica dell’articolo 65 da un altro Stato del SEE.

Un exchange autorizzato in un altro paese dell’UE può servire clienti in Italia?

Sì, grazie al passaporto dell’articolo 65. Un CASP autorizzato in un altro Stato del SEE comunica alla propria autorità d’origine i servizi che presterà in Italia, e quell’autorità trasmette la notifica. I dati dell’ESMA ne contano 193 per l’Italia. Queste imprese non hanno bisogno di un’autorizzazione distinta, anche se possono applicarsi norme locali estranee a MiCA, come quelle su pubblicità, fisco o antiriciclaggio.

Fonti

Fonti ufficiali

  1. Consob: sito ufficialeconsob.it
  2. Registro provvisorio MiCA dell’ESMAesma.europa.eu
  3. Elenco delle autorità competenti dell’ESMA (articolo 93)esma.europa.eu
  4. Elenco dei periodi transitori dell’ESMA (articolo 143)esma.europa.eu
  5. Regolamento (UE) 2023/1114 su EUR-Lexeur-lex.europa.eu

Dati del registro al 6 ottobre 2026, dati dell’articolo 110 al 16 settembre 2026. Rivisto il 14 ottobre 2026. Le competenze delle autorità e il numero di imprese cambiano: verifica la situazione attuale presso l’autorità e l’ESMA prima di agire. Questa pagina fornisce informazioni generali e non costituisce consulenza legale, fiscale, regolamentare o in materia di investimenti.

Confronta gli altri Stati del SEE

Il confronto per paese indica l’autorità e il numero di CASP per i 30 Stati del SEE. La lista degli exchange autorizzati mostra quelli che coprono l’Italia.